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Il Porto

 

Si arriva al porto direttamente dalla Piazza del Mercato lungo un largo viale che si dirige verso sud nei Quartieri Bassi.
     Arrivando su un ampio spiazzo si può vedere a destra il Grande Tempio che sovrasta il mare dall’alto della sua rocca, dalla quale scorrono le Mura di fortificazione che si prolungano fino al mare, formando un possente frangiflutti che protegge le navi dal vento e dalla risacca proveniente da nord o da nord-ovest.
     Il porto è consacrato al dio dei mari e delle acque Jikef, affinché protegga le imbarcazioni e i commerci marittimi e favorisca la pesca.
     I moli sono sempre occupati da un grande numero di vascelli, caravelle, golette, che caricano e scaricano merci e visitatori durante tutto il giorno e in tutte le stagioni e da un certo numero di barche di pescatori. A sinistra le mura si allungano nel mare fino a formare una diga a semicerchio alla cui estremità si erige l’alta Torre del Faro, dalla quale il Guardiano del Porto sorveglia le entrate e le uscite delle navi in transito.
     Al largo c’è una flotta al comando del capitano Edoardo Butumites, composta da una dozzina di imbarcazioni che sorveglia il golfo di Image e previene eventuali attacchi esterni.

Flying Cloud

Ormeggiato lungo la banchina di pietra del porto c'è un brigantino. Sull'albero maestro della nave sventolava una bandiera rossa blasonata con un leone rampante dorato che porta sul capo una corona a cinque punte, simbolo dell'impero di July; e poco più sotto una bandiera bianca con un drago nero dietro al quale si intravedono tre colonne, simbolo di Image.
     "Flying Cloud", questo il nome dato alla nave ammiraglia della flotta di Image, si distingue per i suoi tre altissimi alberi e per il suo profilo elegante e slanciato. Flying Cloud è un brigantino a palo; dotato quindi di due alberi con vele quadre e uno, quello situato più a poppa, di una vela aurica. A prua vi è un potente bompresso, che regge ben quattro fiocchi e un rostro, con l'estremità in bronzo a forma di grosso uncino, indispensabile per gli arrembaggi. Lo scafo è di noce, dipinto di nero, con due strisce bianche, e dall'esterno si distinguono due sfilze di cannoni che spuntano da entrambe le murate. A poppa si trova un grande cassero, dove alloggiano e mangiano il capitano, i suoi due ufficiali, il pilota, lo scrivano, e gli eventuali ospiti. Sottocoperta si trovano anche altre cabine, riservate al cuoco, al medico di bordo e al suo assistente, ai servitori del capitano, al capociurma, all' armaiolo e al maestro d'ascia, mentre il resto dell'equipaggio dorme nelle amache che dondolano in un enorme vano ad esse riservato. Sempre sullo stesso livello, si trova anche la cucina e la sala da pranzo. Più giù si trovano le stive, dove ci sono la cambusa, gli utensili, le munizioni e un gran numero di bozzelli, cime e cordami di rispetto.